“Sin dall’infanzia, siamo stati condizionati a modificare o a reprimere molte sensazioni ed emozioni: rabbia, paura, tristezza, sessualità e perfino la gioia. Queste energie represse vengono trattenute inconsciamente nella muscolatura del corpo in forma di tensioni, dolori o insensibilità complessiva.”
Un metodo che nasce dal corpo
Osho Pulsation Breath and Bodywork, comunemente chiamato Pulsation, è un metodo di autoesplorazione e crescita personale creato da Aneesha Dillon. Affonda le radici nel lavoro pionieristico di Wilhelm Reich e integra la terapia corporea neo-reichiana con il respiro profondo, il movimento espressivo e la visione meditativa di Osho. Il risultato è un approccio unico che unisce la psicologia del corpo occidentale con la tradizione della consapevolezza orientale.
Le radici: Wilhelm Reich e la psicoterapia del corpo
Uno dei contributi più significativi alla psicoterapia occidentale è stato fornito da Wilhelm Reich. Fu il primo psicoanalista a includere il rilascio del corpo e delle emozioni nel proprio lavoro con le persone. Si può affermare che tutte le terapie espressive contemporanee che utilizzano il respiro, la catarsi e la regressione emotiva abbiano le proprie radici nella teoria e nelle tecniche terapeutiche reichiane. In effetti, anche le meditazioni attive di Osho — in particolare la Meditazione Dinamica — hanno una natura profondamente reichiana.
Reich scoprì come le emozioni non espresse si depositino nel corpo sotto forma di tensioni muscolari croniche, che egli chiamò “armatura muscolare”. Ogni volta che blocchiamo un impulso espressivo — trattenendo le lacrime, inibendo la rabbia, nascondendo la nostra sessualità — attiviamo un meccanismo di difesa che, nel tempo, irrigidisce la muscolatura e spegne il flusso naturale dell’energia vitale.
Il Radix Institute e il contributo di Charles Kelley
Aneesha Dillon si formò alla terapia neo-reichiana con il Dr. Charles Kelley presso il Radix Institute in California, di cui fu una delle prime operatrici diplomate. Kelley, allievo di Reich, psicologo sperimentale e pensatore visionario, aveva sviluppato negli anni Settanta il Radix — termine latino che significa radice o sorgente — come evoluzione originale del lavoro reichiano. Egli vide nel corpo l’espressione diretta di ciò che accade nella mente e nelle emozioni, e sviluppò un sistema di intervento terapeutico che integrava respiro, movimento, lavoro muscolare diretto e consapevolezza degli occhi come specchio della presenza interiore.
Gran parte del lavoro di Osho Pulsation è profondamente radicato nelle ricerche e nelle tecniche elaborate dal Radix Institute. L’approccio del Radix ha continuato a evolversi nel tempo: oggi, sotto la direzione di Narelle McKenzie — psicologa clinica che ha completato la sua formazione al Radix Institute nel 1982 e ne è ora direttrice — il programma di training integra le scoperte più recenti delle neuroscienze, della neurobiologia dello sviluppo e delle teorie dell’embodiment. Come recita il sito del Radix Institute, queste nuove conoscenze confermano ciò che il lavoro corporeo intuiva già da decenni: che l’esperienza umana è una unità senso-motoria e affettiva inscindibile, e che il corpo è il luogo privilegiato in cui passato e presente si incontrano e possono trasformarsi.
Come i condizionamenti si imprimono nel corpo
Siamo nati come esseri spontanei, vivi e liberamente espressivi. Nel processo di crescita, tuttavia, i condizionamenti ricevuti dalla famiglia, dalla società e dalla religione ci hanno progressivamente insegnato a reprimere la nostra vitalità naturale.
Questa repressione avviene attraverso il corpo: si irrigidisce la struttura muscolare, si restringe il respiro, si smorzano le sensazioni. Gradualmente, l’intero sistema bioenergetico si spegne. La capacità di esprimere emozioni, di relazionarsi con naturalezza, di provare piacere — anche nella sessualità — diminuisce enormemente. Ciò che rimane è spesso una sensazione cronica di disconnessione: da se stessi, dagli altri, dalla propria vita.
Come funziona il lavoro con Pulsation
Le tecniche dell’Osho Pulsation Breath and Bodywork sostengono le persone nel contattare le proprie emozioni represse, riviverle ed esprimerle. Questo approccio bypassa la mente razionale, lavorando direttamente con il corpo. La profonda respirazione neo-reichiana, il lavoro diretto sull’armatura muscolare, i movimenti fisici espressivi e i suoni vocali agiscono insieme per sciogliere le tensioni che trattengono il flusso dell’energia vitale.
Lasciando andare queste tensioni, diventa possibile rilasciare emozioni profondamente represse: onde di rabbia, paura, lacrime — con tutti i loro effetti fisici. Spesso riemergono spontaneamente i ricordi degli eventi originariamente repressi, portando chiarezza e consapevolezza. In seguito a queste scariche involontarie di emozioni e di energia, il corpo si rilassa in profondità, diventando disponibile a sensazioni più morbide ed espanse: amore, gioia, fiducia, leggerezza.
Il ruolo della meditazione
La meditazione accompagna tutto il percorso di Pulsation, sostenendo la capacità di osservare ed essere testimoni delle proprie sensazioni e delle proprie emozioni senza giudizio. Gradualmente si impara a dis-identificarsi dai drammi emotivi che mantengono il sistema in costante agitazione. Questa accettazione profonda permette un gioioso rilassamento e il ritorno a quella vitalità naturale che è il nostro diritto di nascita.
Respirazione, movimento, consapevolezza: tre elementi che, insieme, permettono al corpo di ritrovare il suo ritmo naturale — quello che in Pulsation chiamiamo il ritmo pulsante della vita.
“Gradualmente il corpo diventerà più fluido e flessibile — e così anche l’esperienza che facciamo della vita.”
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